Il contratto del fotovoltaico (ma non solo)

Gli impianti fotovoltaici installati in Italia dal 2006 ad oggi risultano essere circa 700.000, di cui la maggior parte per unità abitative. Si tratta di impianti installati da aziende ed artigiani in tutto il paese. Una piccola parte di queste installazioni, purtroppo, è stata viziata da alcune aziende commerciali in cui la rete vendita ha fatto promesse o dichiarato numerose falsità allo scopo di ‘chiudere’ nuovi contratti.

In questi anni abbiamo incontrato molte situazioni spiacevoli, impianti non terminati, non allacciati alla rete e in alcuni casi moduli depositati in un garage perché nessuno si è presentato per installarli. Abbiamo potuto osservare casi in cui ad alcuni utenti è stato smantellato l’impianto termico inserendone uno nuovo sottodimensionato rispetto alle esigenze dell’abitazione. Purtroppo la lista è molto lunga e spesso l’utente rimane impotente davanti ad un investimento, che si trasforma in un’altra rata da pagare senza benefici.

Abbiamo quindi fatto un analisi su questa tipologia di installazioni, per capire se si possono ricondurre ad alcuni fattori comuni. E’ emerso che tutti gli utenti trovatisi in questa situazione, non avevano sottoscritto un vero e proprio contratto, non hanno avuto la possibilità di leggerlo attentamente oppure non hanno mai ricevuto la copia dello stesso.

Possiamo dire quindi che, se il contratto tra le parti non è chiaro o non esiste, il rischio di vedere il proprio capitale andare in fumo aumenta in modo considerevole.

Come fare?

Possiamo darvi solo qualche consiglio su come gestire il contratto, per cominciare bisogna accertarsi che il contratto sia disponile sin dai primi incontri, e a richiesta deve essere possibile leggerlo. Se già in questa fase l’azienda installatrice non si rende disponibile ad accontentare la vostra richiesta, questo sarà un campanello di allarme!

Nel caso in cui Il contratto sia subito disponibile ma viene chiesto di firmarlo velocemente, è meglio porsi qualche domanda, in quanto il venditore sta cercando di convincervi a firmarlo in modo prematuro. Il nostro consiglio è di non accontentarsi di una chiacchierata di 20 minuti con il venditore, per un investimento che si aggira tra i 6.000 e i 20.000 vale la pena spendere qualche minuto in più!

Abbiamo riscontrato con molti utenti che alcuni (pochi) agenti commerciali durante l’incontro pronunciano frasi come:

“Se non firma oggi non torno più”

“la prossima settimana la promozione non c’è più”

“non posso tornare di nuovo a casa sua” cercando di strappare la firma.

Attenzione!  Prudenza con approcci troppo aggressivi e non giustificati, l’investimento è solo il VOSTRO!

Cosa ci deve essere scritto nel contratto

Almeno deve definire questi aspetti:

  1. Evidenziare cosa sarà installato, meglio se ci sono degli allegati / schede tecniche che definiscono il prodotto;
  2. La presenza o meno delle spese opzionali non dichiarate (è normale, ma bisogna essere consapevoli di quello che è incluso o escluso dal contratto);
  3. Le tempistiche di installazione. Il dato può essere anche molto lungo, ma deve essere definito, non preoccupatevi se le tempistiche superano i 60 giorni (ci sono anche le pratiche amministrative), preoccupatevi piuttosto delle scritte a penna “installazione in due settimane”.
  4. Chi si occupa della parte amministrativa dell’impianto? Potrebbe essere definito nel preventivo, ma è importante sapere chi farà le pratiche di allaccio del vostro impianto o la dichiarazione di conformità. State attenti a NON firmare delle “manleve” che possano sottrarre l’impresa dalle sue responsabilità sul cantiere (e prima dell’installazione assicuratevi se casa vostra sia o meno soggetta a vincoli urbanistici).

Quello che non è scritto sul contratto o non è stato messo nero su bianco (per mail o altri strumenti tecnologici) non ha valore legale, quindi cercate di avere sempre un riscontro scritto di quanto richiesto.

I pagamenti

Nel contratto devono essere evidenziati quando vanno eseguiti. Se potete usufruire delle detrazioni fiscali contestate immediatamente le fatture che non recitano esattamente le diciture esatte delle detrazioni. Anche in caso di finanziamento dell’impianto è possibile usufruirne, quindi fatevi spiegare esattamente come avverrà. Il rischio è perdere almeno il 50% dell’investimento.

Altri aspetti importanti (del contratto e non).

Una raccomandazione, dovete entrare in possesso del contratto firmato PRIMA dell’inizio del cantiere, è l’unico documento su cui potete rifarvi se qualcosa non funzionasse. Se questo non vi viene inviato, potete mandare una lettera di diffida all’azienda e non consentire l’ingresso in cantiere degli operatori.

Le garanzie devono essere specificate nel contratto o nei suoi allegati, e mentre viene terminato l’iter di allaccio dell’impianto dovete entrare in possesso delle password per il portale del GSE (il sito dove potete accedere ai dati amministrativi del vostro impianto ed eventualmente fare delle modifiche sullo stesso), appena questo è possibile.

Per finire

Tutti sbagliano, ma il contratto vi mette in condizioni di contestare ciò che è andato storto. Non è poco.

Speriamo di aver dato qualche elemento informativo utile e che questa piccola guida aiuti chi si appresta ad investire sulla propria abitazione.

2017-11-19T11:23:51+00:00

Leave A Comment

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi